sabato 20 agosto 2016

Racconti ritrovati I

Un brano inedito, ritrovato dietro la lista della spesa di un cugino di terzo grado del vicino di pianerottolo della zia di J.R.R. Tolkien.


"La Compagnia dell’anello della salamella si fermò ad ammirare il maestoso fiume Anduin Stura. 
La lunga marcia per raggiungere il fiume era cominciata alle prime luci dell’alba. Dopo una frugale colazione cappuccino e brioche, farcite sul momento con crema di pistacchi o frutti di bosco, avevano camminato per almeno 5 minuti, prima di collassare sul primo prato disponibile. 
Da lì, la compagnia era rimasta assorta in un silenzio contemplativo, gli sguardi rivolti alle montagne, i pensieri raccolti in vista della prova che li aspettava del pranzo.
Un lieve ronzio accompagnava le loro meditazioni.

Quando si destarono dalla pennica, nei pressi della radura ombreggiata dove si erano spaparanzati sui loro asciugamani elfici, era praticamente ora di pranzo. 
Per fortuna, l’idea della frittata di pasta era stata scartata in favore di un cibo più leggero ma energetico, facile da mandar giù anche durante la spossante marcia che dovevano ancora decidersi ad intraprendere: un bel panino con la salamella, un filo di maionese e pane pucciato nel sugo della suddetta salama. 

-E due foglie di insalata, per sgrassare.
-E un po' di verdure grigliate di contorno, per depurarsi.  
-E appena appena una fetta di anguria, per diluire i grassi.
-E poi magari andiamo un secondo al bar a prendere il caffè e poi si va a camminare.
-Dopo che abbiamo digerito.
-Si viaggia leggeri, andiamo a caccia di orchi.
-Burp."

Continua*

*continua se ho tempo, considerando che martedì partiamo per un lungo viaggio, le valige sono pronte a metà, mio marito è andato da Decathlon e ha comprato una serie di attrezzature sportivo-malefiche che deve imparare a maneggiare con la necessaria destrezza e, a tale scopo, ha occupato abusivamente la cucina, devo stirare e devo anche trovare un paio d'ore per potenziare i miei pokemon migliori e andare a devastare la palestra davanti casa... 

(maronn, quello ha montato la tenda e mo' declama le istruzioni del contachilometri in Alto Elfico, agggahhahrrgghsa).


mercoledì 3 agosto 2016

E domani si va al mare. :-)

ROAD A6 TRIPPING

Road A6 trippin' with my two four favorite allies
Fully loaded we got snacks merendine and supplies panini al prosciutto
It's time to leave this town
It's time to steal away
Let's go get lost
Anywhere in the U.S.A. Liguria
Let's go get lost
Let's go get lost 
I
n realtà il navigatore funziona abbastanza bene.
In Big Sur Spiaggia di Varigotti we take some time to linger on
We three five hunky dory's got our snake finger on Boh, non ho capito, comunque ricordiamoci di portare le bocce e le palette.
Now let us drink the stars CAFFÈ. E cosa si fa mentre mamma e papà bevono il caffè? Si sta Bravi&Zitti.
It's time to steal away Nuoooo, la A6 al rientro nooo...
Let's go get lost
Right here in the U.S.A A6. Ripeto, il navigatore funziona, ma in effetti c'è il concreto rischio "prendi quell'uscita che c'è Pikachu poi rientriamo alla prossima" che potrebbe trasformarsi in un "ok passiamo la notte a Upega sperando che non sia la Zugarramurdi delle Alpi Liguri".
These smiling eyes are just a mirror for Essù, dormite un po'.
These smiling eyes are just a mirror for No, basta "Marcia di Topolino" adesso mettiamo un po' la nostra musica. 
Your smiling eyes are just a mirror for Ah, e venerdì si cambia il parabrezza, non dobbiamo neanche pulire stammerdadimoschespiaccicate.

martedì 19 luglio 2016

Riassunto di un libro tremendo

Riassunto di un libro tremendo*.

"Edificante". 
TV Sette

"Un occhio disincantato e lucido sulla supposta base della nostra cultura" 
Il Corriere dei Piccoli.

"Ma siete seri?". 
Io.


Prima parte:

Lui e lei, sposati da un tot, non riescono ad avere figli. D’accordo con la moglie, lui procede con "utero in affitto" (la domestica). 
A gravidanza inoltrata, la moglie se la prende con la domestica e la fa licenziare (il figlio è tecnicamente solo del marito).
Interviene allora il segretario di un ginecologo amico della coppia, per consolare la ragazza, fuggita tra le lacrime. Il ragazzo la convince ad essere felice della gravidanza perchè, nonostante tutto, il figlio avrà un solido impiego in campo militare (il segretario del ginecologo è un semi-veggente).

Marito e moglie, dopo qualche tempo, riescono ad avere il tanto desiderato figlio grazie al loro amico dottore.

Dopo qualche anno, vediamo il marito subire un tracollo psicologico e, durante una specie di festa di famiglia, avventarsi con un coltello sul figlio e su tutti gli altri membri maschi della famiglia, praticando loro una semi-amputazione genitale.

Seconda parte:

La coppia, dopo qualche tempo, ha una famiglia decisamente numerosa.
Il ginecologo che aveva seguito le prime gravidanze è sempre in contatto con loro.
Questo dottore si rivela all’improvviso come un pazzo assetato di sangue, che minaccia di radere al suolo un'intera città, facendo strage dei suoi abitanti. 
La coppia si reca con tutto il parentado in città (o era già lì, non ricordo) e organizzano una cena con alcuni amici, mentre il marito cerca di far ragionare il medico e distrarlo dal suo piano pluri-omicida.

Durante la cena alcuni passanti chiedono di poter conoscere meglio gli amici del dottore, magari andando a bere qualcosa in un locale carino a pochi passi da lì. La conclusione è un totale delirio. Il marito esce e propone ai passanti di stuprare le sue stesse figlie**.

Il dottore nel frattempo riesce a mettere a punto il suo piano e compie una vera e propria strage. Nessuno lo accuserà mai del delitto. In futuro il dottore verrà anzi osannato e incensato per questo ed altri orribili fatti di sangue.

Terza parte:

Ecco la scena finale del capitolo (che sconvolge a tal punto il lettore che si convince infatti che sia ora di darsi a letture più serie o magari a scrivere quattro cazzate sul suo blog, e anche così, quelle quattro cazzate faranno meno danni del libro in questione):

Il genero (credo) della coppia iniziale, viene fatto ubriacare dalle sue stesse figlie e ha con loro una serie di rapporti sessuali a scopo riproduttivo.

o_O  o_O  o_O  o_O  o_O  o_O


Dopo di ciò, ho smesso di leggere (ok, in realtà mi ero accorta dopo poche pagine di averlo già letto 'sto libro). 
Magari ne trarranno un film appassionante. 
Oppure una serie di imbarazzanti monoteismi.


*non temerò alcun male spoiler, in quanto è in commercio da secoli.

** da qui il commento iniziale, ma siete seri? cioè, davvero? Bisogna "contestualizzarlo nel periodo storico". Sì sì certo, stupratemi le figlie ma non offendete l'ospite, erano proprio degli illuminati. :-)


venerdì 10 giugno 2016

Vacanze scolastiche

"Oggi sono finite le vacanze. Oppure sono iniziate, dipende da quale lato della barricata genitori/studenti ci si trova."
Un Genitore Disperato 

Tra i coinquilini con cui divido casa, tre sono studenti. Me li avevano consigliati anni fa, per ricavare un reddito in nero extra subaffittando una stanza, ma devo aver sbagliato qualcosa nella procedura e adesso marito ed io ce li ritroviamo tutti e tre a nostro carico economico e con responsabilità legale fino alla loro maggior età.

Sono un trio, all'erta e pieni di brio, ma quando si trovano tutti nella stessa abitazione per più di due ore consecutive (in stato di veglia), io spesso mi ritrovo a desiderare di poter guidare un Mach Patrol per allontanarmi rapidamente da questo nostro bel pianeta, correndo come un fulmine verso l’ignoto.

Oggi, per due su tre, iniziavano le vacanze scolastiche. Sono i due arrivati per primi in ordine cronologico, rispettivamente undici e otto anni fa.

Addentriamoci solo un’istante nei meccanismi che precedono l’iscrizione a scuola:

Quando un futuro studente si presenta alla tua porta (il più delle volte abbattendola a testate ma lasciamo perdere non approfondiamo), ha questo aspetto così tenero e coccoloso, gli occhioni grandi e sproporzionati rispetto al naso (ma concordanti con le guance imbottite di noccioline) spiccano sotto una calotta cranica con pochi capelli che ne esaltano la sfericità. Questa sfera occhiuta e cicciottella poggia su un esile collo, che nei primi mesi ha poco tono muscolare, quindi la sfera ondeggia in maniera buffa, mentre dalla bocca fuoriescono pochi suoni e parecchia bava. La visione d’insieme è molto tenera e serve a distrarti da quello che nel frattempo sta fuoriuscendo nelle zone dei bassifondi.
Tempo che questi futuri studenti imparino a contenere in maniera autonoma le fuoriuscite principali, è finalmente ora di iscriverli a scuola. A volte capita, come alla mia terza studentessa, che si renda necessaria una scuola preparatoria, detta asilo nido. Un po’ costosa ma è stata utile per evitare la precipitosa fuga in Messico di mia mamma. 

Basta addentrarci, torniamo ad oggi. 

I due arrivati per primi hanno finito l’anno scolastico (seconda e quinta elementare), mentre l'ultima si becca ancora la materna fino a giugno e la scuola estiva fino a luglio. 

In queste ultime settimane, ad ogni "è quasi finita!!" dei primi due, corrispondeva un uguale e contrario "se vi sente vostra sorella poi voi sentite me!".
Quindi oggi bisognava anzitutto affrontare questa difficile situazione, portare la più piccola alla materna mentre i più grandi restavano a ronfare nei loro letti. 

Ero pronta ad affrontare una tragedia di proporzioni epiche, avevo accordato la mia lira, ripassato l’elenco degli antenati di cui cantare le gesta e le glorie per trarne vigore morale, avevo anche ingaggiato una decina di attori che mi reggessero le lamentazioni a mo' di coro greco. E invece. 
Ilaria si è svegliata gioiosa, si è lavata e vestita senza costringermi ad invocare la giustizia di Zeus e si è incamminata saltellando, senza chiedere dei fratelli. Se avessi visto una mandria di cerbiatti, conigli e puzzole cantare sul marciapiede intorno a noi, non mi sarei neanche stupita (invece c’era la solita moquette marrone di merda di cane, e non mi sono stupita neanche di quella).

Mollata all’asilo la gioia dei miei occhi, l’amore del mio cuore, la tortura del mio timpano, ho preso i due vacanzieri e li ho portati al Museo Egizio. Per tutto il tempo sono riusciti a non litigare tra loro, hanno camminato per ore senza lamentarsi e al ritorno siamo passati, sempre a piedi, a fare la spesa, e non hanno detto be. Ho effettuato diversi controlli a sorpresa durante la mattinata ma tutte le volte ho dovuto constatare che quelli erano proprio i miei studenti, non li avevo confusi con altri o rapiti a genitori disperati. 
Al museo hanno potuto usare l’audioguida, ebbene, non le hanno usate per duellare tra loro né le hanno lanciate contro teche o statue. Hanno ascoltato con attenzione, fatto domande interessate e, di fronte alla statua del dio che si scaccola (Arpocrate, vedi post), sono rimasti sotto gli 80 decibel. 

Quando la grande ha accolto con entusiasmo la mia proposta di andare a scassarci di sushi, stavo ormai piangendo. Dopo pranzo, divano e caffè, libro e pennica, cosa poteva andare storto ormai?

Ripensandoci, dal punto di vista economico era meglio quando si dividevano un trancio di margherita in due, ma vabbè, ci pensa la terza a riportare un po’ di equilibrio. 
La terza? 
L’asilooooooo*!!!!!!  (*io che corro e vado, per la terra, volo e vado tra le stelle e divento jeeeeg, prima che la maestra chiami i carabinieri)

Grazie al suo brillante comportamento di stamane, la terza si era conquistata il diritto alla piscina pomeridiana. E così, alle 17, mi sono ritrovata ad allestire una piscina in soggiorno. Nel frattempo avevo da mettere su il polpo. 
- Allora, riempi d’acqua fino a metà, quando l'acqua bolle tiralo fuori dal frigo e intingi per tre volte le punte dei tentacoli per arricciarle, poi buttalo in acqua “mammaaaa che schifoooo levaloooo” ops confusione vabbè metto il timer, dopo quaranta minuti driiiiin, "Ilaria esci che sei cotta!!" “no no no no” “ok vabene resta ancora 5 minuti ma solo perchè l’ho deciso io” lascia il polpo a raffreddarsi nella sua stessa acqua “babba mi cola il daso” porcamerda.-

In altri campi sono una persona meno disastrosa. 

P.S.: Mentre sto scrivendo, le cose sono tornate davvero nella norma. 
Davide irrita Ilaria infilando il suo megalosauro nel bagno di servizio della casa di PeppaPig, fanno pace e, dopo aver fatto esplodere un paio di palloncini, decidono in piena autonomia di darsi una calmata altrimenti finiscono immediatamente a letto, dopo due minuti Ilaria sta di nuovo saltando per tutta casa a cavalcioni del suo balun (palla gonfiabile con apposito manico di appoggio), tutto questo saltellare e cavalcare la porta a bere un bicchiere d’acqua ogni sei minuti mentre marito ed io cantiamo uno dei nostri grandi successi “guarda che sta notte poi la rifai nel letto e no no no non è vero che ci chiami alla fine dormi sempre e stamattina abbiamo di nuovo cambiato le lenzuola” (coro greco: "meno male che col sole asciuga tutto in fretta altrimenti sai che bolletta con l'asciugatrice?”).

giovedì 12 maggio 2016

Una mattina al museo

3 foto x 3 momenti di riflessione al Museo Egizio di Torino

Una delle innumerevoli leggende sulla nascita di Torino ne attribuisce la fondazione al dio egizio Ra, che la consacrò al culto di Api, dio con la testa di un toro. È noto infatti che in egiziano antico Toro si pronunciasse “Toro". Questo dicono succedesse nel 1500 a.e.v.

Jean Françoise Champollion, il padre dell’egittologia, il decifratore della stele di Rosetta, il poliglotta e, non ultimo, l’inventore del panino ventresca salame sedano ed erborinato delle valli, prodotto in casa da uno zio di terzo grado, che puzzava tipo il roquefort ma peggio - e anche il formaggio non stava messo meglio, infatti la moglie spostò la produzione dalla casa al capanno per gli attrezzi in fondo al giardino, il giardino dei suoceri, ovviamente. Che stavo dicendo? Ah, sì. 
Champollion scrisse un giorno una frase sul modulo di assunzione come socio corrispondente presso l’Accademia di Torino, scambiandolo per il modulo reclami della GTT: “La strada per Menfi e Tebe passa per Torino”. Era il 1824 e.v. 
O, almeno, questa è la data di archiviazione del reclamo negli archivi GTT*.

Consapevole di queste due premesse, anche perchè ho parzialmente contribuito alla loro creazione, oggi ho trovato questo ulteriore anello di congiunzione tra l’Antico Egitto e Torino nel Papiro di Iuefankh.

1

Il papiro di Iuefankh è il più noto esemplare del "Libro dei Morti", esposto completamente srotolato per i suoi 18,45 metri, tra i 5 e i 6 piani di morbidezza. 
Il Libro dei Morti è un testo religioso molto antico (risale ai tempi del politeismo, molto prima che gli unici Dei dei vari monoteismi tuttora in auge illuminassero i popoli con la vera verità che possiedono solo loro, e questo mi lascia sempre un po' perplessa, perchè lasciare brancolare nel buio e nelle menzogne migliaia di anime in ogni continente per millenni? mah...). 
Questo testo contiene le istruzioni per i defunti per andare verso la luce e affrontare il giudizio di Osiride, in uso nell’antico Egitto già intorno al 1550 a.e.v., scomparso dalla circolazione dopo la nascita di Jennifer Love Hewitt. 

La seguente frase (vedi foto 1) è stata estrapolata e proposta al pubblico:
Gli escrementi, nessun danno potrà venire da essi. Non li toccherò con le mie mani. Non camminerò su di essi con i miei sandali."

Ora, se queste non sono chiaramente riconoscibili da chiunque come istruzioni per camminare sui marciapiedi di Torino in tutta sicurezza, allora non c’è più niente di vero, nulla in cui credere. È la morte di ogni valore. Ed è anche il 2016.

Adesso cambiamo argomento e parliamo di Arpocrate, un dio bambino, che un giorno si trovava al parco giochi della quarta circoscrizione con sua madre.

Quel giorno la sua mamma, la sig.ra Iside Pantalei, del condominio delle Violette, donna nota per l’attenzione posta nella cura delle ortensie e per la miopia, cosa che accidentalmente rendeva la potatura delle ortensie uno spettacolo per tutto il quartiere, esasperata dal costante mal portarsi del giovane figlio, ed ulteriormente irritata dal fatto di aver pestato con i sandali nuovi, di giunco essiccato 12 mesi, un escremento del dio Anubi, apostrofò il figlio con un semi-isterico “Arpocrateeeee, levati quel dito dal naso o giuro che ti ci faccio una statua da mettere sul buffet!!”.
Mai Arpocrate si era trovato di fronte ad un dilemma più spinoso... che faccio, sposto il prodotto che ho finalmente agganciato con l’indice, o corro dietro al piccione che si è posato sull’altalena di fronte a me? Prima il dito, poi salto... Ma se tirando fuori il dito spavento il piccione? E questo ronzio di sottofondo, da dove viene? Dalle cimici sotto l'ippocastano? Impossibile, le ho mangiate tutte dieci minuti fa. No, guarda un po', è la mamma che ronza dalla bocca... Possibile che si sia mangiata una cimice senza masticarla bene? 
Gli esiti di questo ragionamento sono esposti in foto 2.

2

Ed ecco la terza foto:

3


Ho visto sta cosa nell'ultima sala e ho provato in un attimo un forte sentimento di smarrimento e subito un repentino pentimento (riuscendo in qualcosa di impossibile, a detta di alcune boyband italiane). 
Non sono mai riuscita ad apprezzare le opere di ricamo di mia madre, ma oggi, e solo oggi, mi rendo conto di quanto in fondo esse siano delle robe splendide, aggraziate, piacevoli e tecnicamente ben fatte, se confrontate con il dono di nozze che fece questa antica mamma alla quasi-altrettanto-ma-una-ventina-di-anni-in-meno-antica figlia. 
Trattasi di un copri asse del water in stoffa, realizzato nel periodo della dominazione romana, la cui decorazione a soggetto "guerriero nudo con gli stivali che minaccia di lanciare un piatto di riso" ha purtroppo distratto l'attenzione di tutti dalla frase sotto ricamata, che non era neanche male: "Dulce et decorum sarà anche pro patria mori, ma è molto più importante abbassare la tavoletta quando hai finito.". 
Scusa mamma. Il pavone all'uncinetto e le matrioske al punto croce adesso hanno un senso.

*Breve nota curiosa sul reclamo presentato all'epoca: Il reclamo del sig. Champollion venne archiviato come non pertinente, in quanto aveva prenotato dalla pagina web selezionando Alessandria d'Egitto al posto di Alessandria in Piemonte, quindi era normale che lo avessero spedito a Menfi e a Tebe.

lunedì 25 aprile 2016

Burn after reading

H 22:30

Finisce oggi un intenso weekend lungo di pittura en-plein air (francesismo per "dare il bianco con le finestre aperte"). Marito ed io abbiamo ridipinto la cameretta dei bambini, soffitto bianco, due pareti bianche e due pareti verde smeraldo turchese panda vecchia ma più scuro.
Le pareti bianche (e pure quelle smeraldo) per fortuna non asciugano subito e l'aria della cameretta è un po' troppo viziata per la permanenza notturna, questo ci permette di lasciare i bambini a dormire dai nonni ancora un giorno. 
Serata libera, marito intento a giocare a PacMan, potrei guardare un bel film.

Ma, pensandoci, non sarebbe bene approfittarne per scrivere un po'? Scrivere è un'attività rigenerante, è una terapia, è autoanalisi...

potrei dare sfogo ai mille pensieri che si muovono cauti tra una terrazza e l'altra dei miei lobi frontali (ho terrazzato i lobi traendo ispirazione dal paesaggio ligure, prima i neuroni tendevano a scollinare troppo liberamente, ma non sono sicura di aver risolto perchè adesso le radici delle cretinate possono ancorarsi più profondamente e stanno incasinando l'area di Broca, dove invece avevo pensato di tirar su un piccolo capanno per attrezzi abusivo)

magari fermando su carta schermo i bei momenti passati a cercare di non intentare una causa di separazione mentre mio marito mi esponeva la sua valutazione tecnica della mia "non ottimale" riverniciata del termosifone in ghisa, confrontandola con foto e grafici a torta ai risultati ottenuti con il suo metodo sul termosifone della nostra camera

o anche lasciare che il lirismo scorra e prenda il posto delle soavi bestemmie che ho tirato mentre toglievamo il nastro dai muri, scoprendo una serie di tentativi di invasione e incidenti di confine nella guerra tra bianco e smeraldo

e cercare alla fine di capire quale strano meccanismo mentale si celi dietro ai miei continui fallimenti in campo nutrizionale&sportivo

potrebbe essere un problema di concentrazione? 
e ammazzarsi di sushi può essere un'alternativa?

...

...


H 00.40

Ho visto "Burn after reading". (vedi dettagli, solo se interessati)





mercoledì 9 marzo 2016

UansAponATaim S01 E21&22

Stagione 01 Episodio 21&22

Siamo finalmente giunti al post in cui tutti i nodi verranno al pettine. 
Le ultime due puntate.

Per arrivare da qualche parte, da qualsiasi parte, bisogna avere un punto, che sia di partenza e non generico.
I punti generici costituiscono nel mondo una specie numerosa, protagonisti quotidiani, nelle scuole di ogni ordine e grado, di problemi geometrici e speculazioni filosofiche. 
I punti di partenza, invece, sono quelli sui cui spesso si sta seduti, a volte comodamente. Capita che si mimetizzino nei salotti, sotto forma di poltrone, gli sprovveduti ci si siedono sopra e poi all’improvviso sdeeEEEeeng!! si salta su, come spinti da una molla invisibile (o da una molla vera, se la poltrona è vecchia, oppure come da un colpo di emorroidi). E da lì si parte.  

La mia molla invisibile è stata la necessità di riassumere alla mia migliore amica la trama di OnceUponATime (a volte ho anche le emorroidi, ma questa è un’altra faccenda). Quindi, saltata su dalla poltrona, mi sono catapultata sulla sedia davanti al pc e ho percorso queste 22 puntate fitte di personaggi e trame incrociate e contorte, che sono presto scivolate nella tentata vendita di prodotti tupperware, flash di vita familiare, canzoni e soprattutto minchiate. 
Tante tantissime mal esposte inutili sconclusionate minchiate. Senza neanche un’ombra di consecutio a giustificarle.

Ed ecco a voi, amici immaginari, i nodi conclusivi lisciati e pettinati.

Nel BoscoInfrattato si scopre che dietro tutte le linee di narrazione c’era Tremotino:

- Tremotino ha aiutato Reggina a confezionare la mela avvelenata che ha portato BiancaNeve a partecipare con successo alla terza puntata di The Walking Dead;

- Tremotino ha poi aiutato PrincipeGnocco a ritrovare BiancaNeve e a svegliarla;

- Tremotino ha successivamente aiutato Reggina a creare il sortilegio che dopo le nozze farà precipitare Gnocco e BiancaNeve e tutto il reame (59 persone) a Storybrook, in un mondo senza magia;

Tutto questo per ritrovare suo figlio, finito in un mondo senza magia mentre cercava di scappare, insieme a Tremotino, dal Signore Oscuro (la versione malvagia di Tremotino).

Poi, a Storybrook:

Emma spezza il sortilegio estraendo non ricordo bene cosa da un grosso drago e risvegliando Harry, che aveva mangiato una torta di mele avariata, preparata dalla mamma adottiva Reggina, conservato in un Tupperware di sottomarca.

Tutti si ricordano tutto, rivolgono a Reggina sguardi carichi d’odio e inarcano minacciosamente le sopracciglia, ma lei riesce comunque a raggiungere casa sua sana e salva. Una volta in camera sua, guarda fuori dalla finestra con sguardo preoccupato e stringendosi il maglione al collo in un gesto molto plastico ma decisamente inutile per approfondire il panico o il rimorso in un personaggio che per il suo egoismo ha inanellato una serie indefinibile di minchiate una appresso all'altra. Il Tupperware di sottomarca è stata la ciliegina sulla torta.

Gnocco e cosa si ricordano che erano sposati e uniscono i loro account FB in un account di coppia. Si baciano sulla pubblica via.

Tremotino si ritrova finalmente libero di poter cercare suo figlio, ma preferisce versare un liquido viola in un pozzo e farne uscire la magia, che invaderà Storybrook permettendo così a sceneggiatori cast e addetti al catering di firmare il contratto per almeno altre 4 serie.



Solo più cinque minuti, per qualche breve cenno alla prossima serie:

Harry troverà suo padre, che si scoprirà essere proprio il figlio perduto di Tremotino (che quindi è suo nonno). 

Harry verrà poi rapito da Peter Pan, che si scoprirà essere il padre di Tremotino (quindi il suo bisnonno). 

Reggina, la madre adottiva di Harry (che lui continua a chiamare mamma), è anche la matrigna di BiancaNeve (la nonna di Harry) quindi è anche la bisnonna di Harry. 

L’ex moglie di Tremotino era scappata con Capitan Uncino (tecnicamente e per un breve periodo di tempo sarà quindi il patrigno del figlio di Tremotino).

Capitan Uncino diventerà poi il fidanzato di Emma, quindi sarà il patrigno del figlio del suo ex-figliastro. Figliastro che aveva incontrato in passato accompagnandolo proprio verso l’isola che non c’è. Perché anche il figlio di Tremotino era stato preso di mira da Peter Pan (suo nonno).

Durante la quinta serie non ho capito bene come ma diventano tutti secondi cugini della zia materna di Elsa e Anna di Arendelle. Bon, mi arrendo qui.

FINE